2 settembre 2014

La musica diventa 3D

La stampa 3D sta rivoluzionando il modo di pensare e realizzare le cose, e il settore musicale non si è fatto scappare la possibilità di sfruttare questa nuova tecnica per i propri scopi.


I momenti in cui la stampa 3d diventa di grande ausilio per la musica sono molti, partiamo dal più banale, la sostituzione di pezzi danneggiati.
Si è rotta la testina del vostro storico giradischi e non riuscite a trovare il pezzo da sostituire. Ecco che potete affidarvi ad un designer, farvi ridisegnare il pezzo e stamparlo poi con una stampante 3D.

Ma ci sono anche applicazioni più innovative, come la stampa domestica di vinili.
L’ideatrice si chiama Amanda Ghassei, una ragazza di 25 anni appassionata della cultura dei “makers” e con una formazione scientifica nei settori della nanotecnologia, dell’energia solare e dei sensori ottici.
Il processo di realizzazione dei vinili è lineare: Si parte da un software che trasforma il file audio di una canzone in una matrice digitale. Questa matrice viene letta e stampata in resina da una stampante 3D. Il risultato è un lp di scarsa qualità. Certo, ma siamo solo all’inizio, Amanda ha lanciato la sfida e i makers e il mercato sono pronti per svilupparla.


La stampa 3D permette ai musicisti interessanti possibilità di sviluppo e sperimentazione. Oltre alla personalizzazione estetica dello strumento è ora anche possibile adattare la forma secondo le necessità di ogni singolo musicista.



Il compositore di musica elettronica Onyx Ashanti ha addirittura progettato delle manopole alimentate da un Arduino che gli consentono di utilizzare il suo corpo per produrre musica.


Si possono anche realizzare altoparlanti di design e auricolari ergonomici, adattati alla forma dell'orecchio, come quelli realizzati da ownphones.


E ovviamente si può anche stampare la musica con la stampante 3D, guardate il video...